Ripensando alla scomparsa di Amanda che, devo ammetterlo, molto spesso non percepivo affatto, ma che mi lasciava come un fondo di caffè zuccherato in una tazzina di vetro col manico di acciaio, mi arrampicavo coi piedi e con lo sguardo, su una scalinata che da via Urbana risaliva per via Cavour. Era notte fonda, avevo appena finito il mio turno allo zuccherificio. Nell'ultimo quarto d'ora in fabbrica mi ero accorto che la vinavil era quasi finita (qualcuno se la mangia quella maledetta colla, non è possibile che ne finiamo 5 tubetti al giorno) ed ero stato costretto a tagliare i tubetti e utilizzare il dito come pennello per sigillare le bustine di zuccherodicannamarrone, che l'indomani tonino il fattorino avrebbe consegnato nei bar di portonaccio (quelle maledette djee di RRI consumavano più zucchero di canna loro di quante canne consumava zucchero ai tempi di soloeunasanaconsapevolelibidine.....)
ed ora avevo tutte le dita appiccicaticcie e tralaltro con tutte le sigarette fumate avevo il naso totalmente chiuso da caccoletabaccose. Fu così che, sovrapensiero, ma sicuramente stimolato telecineticamente dal folletto delle alternative, mi infilai contemporaneamente i due indici nelle narici che, mancoafarloapposta, si accoppiarono con la peluria nasale in un'abbraccio imprescindibile.
Ora....
cosa avreste pensato passeggiando alle 4 di notte per viaCavour, vedendo nella nebbia novembrina un ragazzoccio zuccherato come un pandoro a capodanno con le mani del naso, tralaltro invertite, cioè dito destro narice sinistra e viceversa (questo trucco l'avevo imparato da ragazzino, e vi devo assicurare che aumenta l'efficacia dello scaccolamento)? pensai bene di svoltare su una piccola stradina sulla mancina, che tra l'altro non avevo mai visto ne percorso prima.......
Purtroppo la mia ricerca di intimità in attesa dell'risacca dell'effetto vinavil fu maledettamente compromessa in quanto in un angolino della strada, illuminato da un riflesso di luna calante, c'era un marchingegno di legno, che poi individuai come teatrino di strada, dal quale provenivano strane vocine locutanti.....
Riconobbi subito lo stendardo inciso sulla cassetta di legno e di conseguenza fu ovvio individuare chi stesse parlando.....
si trattava di Pino il Burattino (per la precisione, nella mia archetipa cognizione conoscente, il burattino è mosso da fili comandati dall'alto) e Betta la marionetta(per lo stesso motivo di prima il burattino è tipo guanto, mosso da sotto e comandato con la mano), famose star degli anni 85-86, che facevano i loro spettacoli esilaranti in una tivvù privata della puglia centromeridionaleastrale.......
mi avevano sempre turbato quei due:
il primo che tirava da giù una 70 di fili(dovevano essere in 7 a comandare i suoi movimenti) e la seconda che aveva la capacità di muovere contemporaneamente 69 parti del suo corpo (anche sotto di lei c'erano 7 persone, ma una di esse aveva perso il mignolino a causa di una sbornia colossale di anice stellato della betta, che la notte di capodanno del 89, ormai al tramonto della sua carriera, lo stacco di netto con un morso ben assestato.......)
non mi dilungo... anche perchè l'effetto vinavil duro pochi minuti.
Riporto in maniera più o meno completo il dialogo trai due.
P- non ce la faccio più
B- a fa chè?
P- a rincorrerti per tutto il teatrino... betta io ti amo e ti voglio sposare
B- lascia perdere siamo diversi
P- ma perchè dici così?
B- tu segui i comandi del cielo..io della terra..non ci sono speranze
P- ma io per te taglierei tutti i 70 fili
B- cadresti giù come una foglia di autunno e non ho intenzione di passare la vita con burattino paralizzato
P- ti prego dammi una possibilità
B- non se ne parla.. e poi sai che ho una storia di sesso con topogigio...e lui si che sa godere di me
P- no Betta...non dirmi questo il mio spirito ne soffre.....
B- sfigato.........
P- allora se la metti cosi.....
e con un gesto teatrinale Pino tira fuori uno Zippo e una bottiglia di alcool..
B- che fai....?
P- se non ti posso avere da vivo...almeno ti avro da morto...
B- Cazzone...tu non sei vivo neanche ora
P- se amo vivo.....e io ti amo
B- Mi ami perchè i fili te lo comandano..ed ora ti comandano di dare fuoco a tutto...
P- Se non mi sposi ci azzazzo...
B- cos'è un ricatto???
P- chiamalo come te pare...
B- ma non capisci che tu sei la vittima della sceneggiatura?
P- mi sposi o no...
B- ma non abbiamo un soldo di cacio.........
"cacio......" e dopo aver pronunciato queste parole vedo precipitare dal terzo piano della palazzina, le cui radici ospitavano un teatrino, qualcosa con le orecchie molto grandi......ERA TOPOGIGIO, che con rapidità esaltante mordicchia prima i sei fili che comandavano le cinque dita più polso di Pino che tenevano in mano lo zippo e poi, con calma i restanti 65 fili, lasciando Pino sdraiato sui sampietrini sporchi di cacche di piccione.
Dai suoi occhi uscivano lacrime di plastica...che per piangere non servono i fili...........
in quell'istante la vinavil lasciò la sua presa e io, un po' amareggiato, mi allontanai dal luogo del delitto........
e ripensai ad Amanda..
ora mi mancava tanto....
BEELLLLISSSSSIMISSSSIMA!!!!!!
RispondiEliminaA metà tra "sogno di una notte di mezza estate" ed "uccellacci e uccellini" di pasolini...
Ciao Aramol
Alf
wow...non me ne ero accorto..
RispondiEliminadopo questi commento alimentaEgo te la sei proprio meritata la compilascion della Milù..
GRANDE ALF!
allora..non riesko a dormire....accendo il pc...arrivo quì...e leggo.....QUESTA MERAVIGLIA!!!!!! konkordo pienamente kon Alf..è bellissima...e kredo ke un komplimento più azzekkato..non ci sia...
RispondiEliminaio lo sapevo ke la dovevi skrivere!!!!
solo ke ora nn dormo più......è partito il trip......
aiuto..n'altra notte insonne......
e cmq...."la bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)
kaya.....
wow...sempre più poeta..
RispondiEliminache storia..ma erano gli effetti della colla a darti questa specie di visione?
ne vorrei parlare a 4 occhi di queste storie che scrvi..!
a proposito: ci siete all'alpheus domani per i latte e i suoi derivati?
accorrete accorrete! così ci rivediamo!!
effetti allucinogeni della vinavil....puoesse!
RispondiEliminafatto sta che domani mi perdo il latte perche faccio un giringirettoingiro 'sto weekend...
spero di non mancarvi troppo al concerto......:)
a tal proposito vi saluto in tema..
ottobaciotti a chippassadiqua!!!
Buonasera Aramolshu! finalmente ho avuto un pò di tempo per leggere questo fantastico post... non c'è che dire: la vena artistica di certo non ti manca!!!
RispondiEliminaBuon giro di fine settimana!
hola,
Eva
Se la poesia e l'immaginario avessero un corpo sarebbero il tuo, se le parole potesse sfuggire al controllo del senso e aprire nuovi significati sarebbero le tue, se l'ironia potesse sfuggire al grigiore del quotidiano sarebbe in questo blog.
RispondiEliminaComplimenti per la libera e spontanea follia, antico sciamano dal rito dell'acqua.
cuscì
ehm...il precedente commento non l'ho scritto io...GIURO...
RispondiEliminacusci..così mi fai commuovere ..
Quanno ce vò ce vò, eppoi anch'io sniffo il vinavil quando sono giù, per cui solidarietà e sostegno a tutti i consumatori abituali di colla e libero sfogo al flusso di coscienza collettivo e colloso!
RispondiElimina:-)
cuscì
Come sempre...senza parole da aggiungere...e comunque abbiamo la macchinetta del caffè con le cialde in radio...non c'è bisogno di scendere al bar!
RispondiEliminaBello l'occhio, forse più inquietante di prima!
come siamo pretesiosi con il logghetto rappresentativo... e i fiori intesta no, e l'occhietto no... l'occhietto camuffato??
RispondiEliminasto lavorando sul prossimo post... cambio un attimo genere...