A Rimini, città
- fumando una sigaretta
- con la finestra aperta sul cortile
- c'era un cane
- nel recinto adiacente
- che fermo aspettava.
- Pensai alle immagini che il mondo
- crea per comunicare con noi
- creatura mondo...
- e chissà quella immagine di cane
- cosa doveva dirmi
- E pensai a mio padre
- "stando in quella casa non troverai lavoro"
- ed era vero.
- E pensai alla forma del destino.
- Destino mutevole, ma sempre scritto.
- Che in ogni istante e li difronte a noi
- a volte chiaro a volte irriconoscibile
- e che se continuiamo a seguire
- quello resterà.
- Ma se il passo si svincola,
- e la direzione cambia,
- quel cammino svanirà,
- visibile o invisibile che sia.
- E se ne creerà un altro,
- con le stesse qualità.
- Che un istante prima non era
- e un'istante dopo potrà cambiare nuovamente
- E ad ogni passo,
- il cammino rimarrà immobile
- o muterà,
- secondo le nostre azioni.
Le nostre scelte.