lunedì 26 agosto 2013

La vita degli altri

La vita degli altri appare diversa
un'altra cosa, spesso, rispetto alla mia
non si tratta di invidia (che brutta parola)
ma di voglia di diverso
diverso da quel che c'è
intorno (tutt'intorno)
  eguardo sempre la data di nascita
troppo vecchio troppo giovane
non è mai quella giusta
poi c'è sempre chi sta peggio
(Sta peggio?)
ma c'avrà i suoi buoni motivi
e comunque mi trovo sempre a bere vino rosso
e a fumare la seconda sigaretta
e si entra in quella curva
non una spirare
non un'elica
na un inaspettato
cerchio

mercoledì 20 marzo 2013

Comunque Chiamami



Sarebbe bello incontrarsi
e guardarsi negli occhi
bevendo birra italiana

sarebbe bello parlare con te
con la televisione spenta
e magari un po' di musica di sottofondo

sarebbe bello andare in giro senza meta nel pomeriggio
fermandoci in un bar 
a ordinare un amaro 

sarebbe bello,
ma vorrebbe dire andare indietro nel tempo.

Comunque chiamami, se passi di qua

giovedì 21 febbraio 2013

Sguardo intorno

Se mi guardo intorno (e io mi guardo intorno)
vedo chiocchi di neve (chiocchi non fiocchi)
cadere sul fiume che va.
Vedo alberi rotti che, quasi, cadono anch'essi nel fiume,
lo stesso fiume, quello dei chiocchi di neve.

Se mi guardo intorno, è perché penso possa esserci qualcosa, intorno.
Forse mi sto annoiando, ma raramente accade.
Ma se lascio cadere il mio sguardo intorno, è perché l'odore di giornale, quello dei quotidiani, è sempre stato quello.
Poi me arriva uno, di quotidiano, e te ne accorgi.
E che non di dica gli odori si ricordano.
Al limite, si riconoscono, credo...

E allora mi guardo intorno.
E qualcosa è sempre diverso.
Ora, per esempio, la neve si è poggiata sul campo e, vadasé, il fiume non c'é più, intorno.

Rimangono, invece, i chiocchi di neve.

lunedì 11 febbraio 2013

Concerto all'arena

Aggiornare il profilo della propria immagine allo specchio,
sempre sperando che la password non sia scaduta miseramente.

Lei seduta seria sulla poltroncina comoda del teatro comunale. "Ti va di andare al concerto?" Con lo sguardo di un ex insicuro che sapeva non avrebbe mai ricevuto un no, la, fuori dal suo ufficio pieno di pedate di suole fradice.

E anche quella canzone non era più la stessa. Rimodulata rispetto ai tre accordi di chitarra con i quali era nata.

E quella mano sicura e inopportuna. E non c'è bisogno di accarezzare il suo fianco così.

Che lei a quel concerto ci sarebbe voluta andare con le sue amiche di sempre. Non con quel ragazzo ormai reso complicato dal mondo.

Lasciarsi un giorno a roma, sto bene quando sto lontano da me

giovedì 26 aprile 2012

Il mio film preferito

Ragazzi, ieri ho visto un film bellissimo
quale?
La leggenda del pianista sull'oceano... il film più bello che ho visto negli ultimi tempi!!!
l'ho visto anche io... bello però molto lungo...
effettivamente infatti ad un certo punto mi sono anche addormentata
....
comunque Baricco scrive troppo bene, quando leggo i suoi libri mi perdo nelle sue divagazioni... quante emozioni...
Oddio... c'è castelli di rabbia, quel capitolo che parla del treno, lungo noioso e complicato...
ma che dici...bellissimo... che meraviglia
si vabbè, ma era così noioso che l'ho cominciato a leggere, mi sono addormentato e mi sono svegliato alla fine del capitolo

sabato 3 marzo 2012

Chi poteva immaginare

Che io Lucio Dalla, certo, lo conoscevo.
Che Caruso, caro amico ti scrivo, attenti al lupo le si conoscono.
Ma in fondo, i suoi cd, mi mancano tutti.
Eppure...
Uscendo di casa stamattina presto
E passando per piazza maggiore
Giá c'era una timida fila
In attesa si rendere omaggio
Al corpo dell'artista.

E ora sotto questo sole che ha sciolto la neve di questo inverno
Siedo sul gradino della piazza
Con la faccia al sole
Insieme ad altri mille
Ad ascoltate le canzoni
Di Lucio Dalla

venerdì 17 febbraio 2012

Lenti Scure

Che il sole a mezzaltezza
mi ricorda emotivamente i tramonti sul marpiccolo,
quando d'estate il sole si paralizzava
e rimaneva a guardarmi

lui affacciato sul mare
io affacciato al balcone

Ora il sole è lì
e un vento gelido lo tiene a galla

Ora ho il sole negli occhi
che si regge sui rami di un faggio senza foglie

Forse, a breve, gli passerà sotto un treno.
Qualcuno, attraverso il finestrino sporco,
ne rimarrà abbagliato
e indosserà lenti scure