lunedì 11 febbraio 2013

Concerto all'arena

Aggiornare il profilo della propria immagine allo specchio,
sempre sperando che la password non sia scaduta miseramente.

Lei seduta seria sulla poltroncina comoda del teatro comunale. "Ti va di andare al concerto?" Con lo sguardo di un ex insicuro che sapeva non avrebbe mai ricevuto un no, la, fuori dal suo ufficio pieno di pedate di suole fradice.

E anche quella canzone non era più la stessa. Rimodulata rispetto ai tre accordi di chitarra con i quali era nata.

E quella mano sicura e inopportuna. E non c'è bisogno di accarezzare il suo fianco così.

Che lei a quel concerto ci sarebbe voluta andare con le sue amiche di sempre. Non con quel ragazzo ormai reso complicato dal mondo.

Lasciarsi un giorno a roma, sto bene quando sto lontano da me

giovedì 26 aprile 2012

Il mio film preferito

Ragazzi, ieri ho visto un film bellissimo
quale?
La leggenda del pianista sull'oceano... il film più bello che ho visto negli ultimi tempi!!!
l'ho visto anche io... bello però molto lungo...
effettivamente infatti ad un certo punto mi sono anche addormentata
....
comunque Baricco scrive troppo bene, quando leggo i suoi libri mi perdo nelle sue divagazioni... quante emozioni...
Oddio... c'è castelli di rabbia, quel capitolo che parla del treno, lungo noioso e complicato...
ma che dici...bellissimo... che meraviglia
si vabbè, ma era così noioso che l'ho cominciato a leggere, mi sono addormentato e mi sono svegliato alla fine del capitolo

sabato 3 marzo 2012

Chi poteva immaginare

Che io Lucio Dalla, certo, lo conoscevo.
Che Caruso, caro amico ti scrivo, attenti al lupo le si conoscono.
Ma in fondo, i suoi cd, mi mancano tutti.
Eppure...
Uscendo di casa stamattina presto
E passando per piazza maggiore
Giá c'era una timida fila
In attesa si rendere omaggio
Al corpo dell'artista.

E ora sotto questo sole che ha sciolto la neve di questo inverno
Siedo sul gradino della piazza
Con la faccia al sole
Insieme ad altri mille
Ad ascoltate le canzoni
Di Lucio Dalla

venerdì 17 febbraio 2012

Lenti Scure

Che il sole a mezzaltezza
mi ricorda emotivamente i tramonti sul marpiccolo,
quando d'estate il sole si paralizzava
e rimaneva a guardarmi

lui affacciato sul mare
io affacciato al balcone

Ora il sole è lì
e un vento gelido lo tiene a galla

Ora ho il sole negli occhi
che si regge sui rami di un faggio senza foglie

Forse, a breve, gli passerà sotto un treno.
Qualcuno, attraverso il finestrino sporco,
ne rimarrà abbagliato
e indosserà lenti scure

lunedì 6 febbraio 2012

Pensieri di Medio Inverno

Esisterà, ne sono certo,
una qualche forma di proporzionalità inversa,
un fulcro centrale sul quale ruota lo sguardo
che lega il tempo vissuto con la prospettiva di pensiero.
Meno tempo si è vissuto più si tende a guardare con bramosia al futuro
Più il tempo passa più si guarda al domani, all'oggi, allo ieri e al passato.

Disorienta questa neve così alta è così bianca.
Che la cosa che più colpisce è il silenzio.
Che se il silenzio avesse un colore
- ho sempre pensato -
Sarebbe il nero.
Ma poi è arrivata la neve.
E ho capito che il silenzio è il bianco.
Al limite
è il rumore,
ad essere nero
- Con rispetto parlando per il nero - 

Che se sei persone volessero comunicare
dovrebbero metter su 15 canali di comunicazione.
Mettendoci un settimo in mezzo,
ne basterebbero 6,
ma non ci sarebbe comunicazione dirette.
Che peccato


giovedì 26 gennaio 2012

A star zitto troppo tempo

Bisogna ricominciare a scrivere
unpoppiùspesso
per riprendere lo stile e le parole
di un tempo che rischia di andar troppo lontano
e a vederlo irraggiungibile
alla fine sconforta

Ma ragnatele e ossidazione
rendono i meccanismi un bel po' lenti
e allora in assenza di lettori
cerco di riprendere la forma

che di poesia e di profeti
se ne sente la mancanza
in mezzo alla piazza infinita
che doppia il tempo e lo accartoccia

sabato 2 luglio 2011

Botanique

Ritrovarsi, volutamente, in una parentesi che sa tanto di passato.
Il passato traslato in avanti, con tutti i cambiamenti che tempoaddietro avvenero
A prescindere dal TEMPO, al quale, detto sinceramente, 
piu il tempo passa, meno ci credo,

Ma focalizzandosi sui cambiamenti, la serata è stata piuttosto emozionante.

Sarà stato l'odore di terra bagnata da acquazzone estivo
Sarà stato l'essere, solo, circondato da sconosciuti.

Saranno stato quelle GGiovani coppie con bimbi in spalla e sandali ai piedi
Saranno stati quegli ex fricchettoni ormai impiegati.. 

(fiscio all'orecchio destro)

 ...un po stempiati con t-shirt anemica
...beh certo sarà stata la piccolissima pietrolina nera sparsa in mezzo al tabacco
ma appena il concerto è cominciato non so quale ghiandola 
ha cominciato a produrre una quantità anomala di endorfine

tanto che ero li, 
ondeggiando come una spiga verde di grano,
con il solito sorriso idiota.
Chiaramente non ricordo nulla dei pensieri fatti,
tralaltro affascinanti,
ascoltando la voce del maestro
e già quasi mi è venuta voglia di essere un suo FAN.

ah no una me la ricordo (in realtà  l'avevo scritta e qui in calce la riporto)
una sera due bit si incontrarono e non ebbero nulla da dirsi