un vecchia barba bianca e grigia,
circondano il viso rugoso e sorridente,
con ai piedi sandali di pigra fattura
che percorrono percorsi ciottolosi,
preceduti, spinte a mano,
da quattro rotelle,
abili per pavimenti di linoleoum o ceramica.
Le elezioni nel paese delle tette al vento,
coperte da tailleur mille righe,
con boccoli biondo finto,
che con intento non causale,
riflettono la luce del sole italiano.
giochi di partito e di potere,
cultura plagiata da messaggi a due sensi,
unidirezionali.
menti immature ora confuse,
assorbivano senza censura,
incidendo nella carne della psiche,
cicatrici franksteiniane,
per mostruosità inconsapevoli.
qual è il tuo mondo, il tuo modo?
non da fuori a dentro
ma da dentro a fuori,
come solo i matti sanno fare.
Come graffi di artigli indiscreti,
l'azzurro del cielo trova alternanze cromatiche,
e intervalli di ghirigori bianchi,
sono le nuvole di vento,
nel cielo assolato di giugno.
con ai piedi sandali di pigra fattura
che percorrono percorsi ciottolosi,
preceduti, spinte a mano,
da quattro rotelle,
abili per pavimenti di linoleoum o ceramica.
Le elezioni nel paese delle tette al vento,
coperte da tailleur mille righe,
con boccoli biondo finto,
che con intento non causale,
riflettono la luce del sole italiano.
giochi di partito e di potere,
cultura plagiata da messaggi a due sensi,
unidirezionali.
menti immature ora confuse,
assorbivano senza censura,
incidendo nella carne della psiche,
cicatrici franksteiniane,
per mostruosità inconsapevoli.
qual è il tuo mondo, il tuo modo?
non da fuori a dentro
ma da dentro a fuori,
come solo i matti sanno fare.
Come graffi di artigli indiscreti,
l'azzurro del cielo trova alternanze cromatiche,
e intervalli di ghirigori bianchi,
sono le nuvole di vento,
nel cielo assolato di giugno.
Suggestiva... poetica... piaciuta. Impressione personale: il discorso politico ha poca affinità elettiva con quello artistico... come carne cruda sbattuta su acquerello. Tirata per i capelli... (ma è l'impressione di un navigante...)
RispondiEliminaSpero tutto ok. Ciao bello.
bella polemica..
RispondiEliminacredo che la descrizione artistica contempli ogni espressione naturale - umana - sociale (i tre termini collegati a valanga) e quindi anche politica. quindi ci può stare.
usare strumenti artistici per analizzare la realtà politica forse si, è opinabile, in quanto si tratta generalmente di retorica. sempre che non si legittimi tale strumento come persuasore politico. abbiamo buoni e brutti esempi di questa esperienza.
del resto la sensibilità artistica non può ignorare le problematiche che la politica produce o le speranza che essa stessa può generare (il mio discorso, chiaramente, si concentra sulla prima eventualità, purtroppo) . che ruolo debba avere il linguaggio artistico nel confronto beh.. dimmelo tu.
si, tutto bene grazie. spero anche tu.
saluti
provo a interpretare il tuo pensiero (anche se la sintesi che il mezzo impone, e lo stile del linguaggio non rendono la cosa istintiva... ahimè forse sono un po' arruginito) e provo ad arrampicarmi sugli specchi.
RispondiEliminail titolo e la ultima "strofa" vogliono rappresentare (e qui la metafora) il mio stato d'animo rispetto alle vicende politiche.
rimane tuttavia il rumore di fondo e il tempo libero che costringe a subire i discorsi dai palchi.
la prima e la quarta strofa voleva essere, sempre meno metafora, una descrizione individualistica delle immagini e dei suoni prodotti da questo rumore, e l'idea che l'azione politica non sia "da fuori a dentro ma da dentro a fuori".
le due centrali volevano essere una contstualizzazione del pensiero che avrebbe rischiato di rimanere assestante (e magari tra cinquantanni, rileggendolo non sarà carne cruda, magari carne marcia).
Si, nonostante il minimo sforzo stilistico i contenuti forse risultano tendere a quella immutabilità che voleva essere evitata.
anche se, e qui concludo, vista la situazione non è scontato che per una buona parte del paese, quel che si descrive, sia una cosa scontata.
di certo questo post, a proposito di immutabilità, non voleva avere il ruolo di scardinare certe odiose convinzioni.
ma forse questi commenti, sono più ragionati dei post. e questo mi piace.
saluti a te