martedì 14 aprile 2009

Carichi pendenti

ribadisco ulteriormente,

e non biasimo chi ne è stufo,
che:
critiche ironiche,

sarcastiche,
e/o di qualsivoglia natura
non costruttiva,
riferite a scelte altrui,
che non risultino allineate
con i propri criteri di giudizio,
suscita in me profonda perplessità,
oltre che profondo fastidio.

Considero inoltre imprescidibile
per una evoluzione,
spirituale,
responsabile,
fertile,
affrontare i propri fantasmi,
o eventualmente miti,
[più in genere i traumi simbolici più o meno consci],
slegandosi da ogni incarnazione mitologica,
ma perseguendo l'analisi
intimamente consapevoli del pretesto e del contesto.

Concludo elogiando,
tutte le persone amiche,
e ringraziandoli,
profondamente convinto,
per i loro sentimenti e la loro intelligenza,
li auguro la pace del cuore.

[li esorto inoltre a sfatare i tabù delle chiacchiere tra sconosciuti di sesso opposto,
a evitare di inviare SMS in piena notte oltrechè rispondervi ignorando i pali che si ha di fronte,
ad assicurare una adeguata conoscenza delle strade e le destinazioni che si hanno come obbiettivi,
 di prepararsi una risposta efficace nel caso a qualcuno venga in mente di chidervi
"di che si occupa lei?"]

3 commenti:

  1. Un post da leggere in piedi sul tavolo.

    Rigorosamente di legno. Spesso.

    Il legno, intendo. I legno del tavolo.

    E con un bicchiere di rosso a portata di mano.

    Un paio, vah!

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  2. E alla fine si parte, destinazione le sponde di un ruscello veneto a giocare con le parole... speriamo esca una bella poesia...

    Ciao bello.

    E tu novità? "brucia lu reggae" o no ?

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