martedì 6 novembre 2007

norm(ALI)ta'

che tra la gente strana e buona
e la gente normale ma cattiva
preferisco la prima...
assolutamente
e non chiedetemi che ne penso delle persone normali e buone
perche' non si puo'
semplicemente perche'
la realta' e' assurda
ed essere normale implica che
qualche imbroglio lo devi trovare,
visto che la realta' non ha soluzioni coerenti ammissibili.
e allora meglio essere strani
fottersene della realta,
e solo cosi' si puo' viverci dentro
senza inculare nessuno
contro le regole
che servono solo per essere aggirate
e guadagnare mas!!!


della gente strana e cattiva..
manco ne voglio parlare

9 commenti:

  1. penso che già che incontri gente sia buono, ed è buono anche saperla riconoscere e valutare

    si spesso è difficile valutare molto spesso si nota dagl'occhi, e riesci a capirle se sono buone o no

    a volte è il luogo dove si trovano a fare brutta impressione

    ma la cosa buona e che tu reaggisca e che stai vivendo una tua realta che ti portera ad una crescita

    dai movimento, azione..

    forse questo è il tuo destino e sicuramente ne uscira qualcosa di buono

    un abbraccio

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  2. Ciao caro,

    piacere di leggerti e di vederti occhi aperti e pensante anche al di la del confine, che i bagagli anche se pesano servono, previa chiaramente la non esagerazione se no si finisce per passare il tempo a sistemarli o ad esserne schiacciati...

    ma questa è un'altra storia e non se ne scrive oggi...

    Riguardo "la gente", le persone si possono catalogare in milioni di modi e sopratutto non si può fare a meno di farlo... è l'umana natura, il prezzo da pagare per dare ordine al caos e guadagnarne in sicurezza e stabilità (…che poi chissà se ci sono…).

    Fatto sta che sapere chi hai davanti nel minor tempo possibile è l'essenza stessa della sopravvivenza, e noi vissuti nella città dei ponti l'abbiamo imparato in fretta.

    Detto ciò, nulla da eccepire su quanto dici, io adoro la bontà, ne sono affascinato e in realtà se ci penso la società tutta la venera, il Dio delle religioni ( quasi tutte..) non si potrebbe chiamare forse bontà.

    Ma poi quando parlo della gente, è inevitabile che il pensiero ricada su di me... che della "gente" non posso che far parte, e allora mi chiedo: io sono buono? E tu?

    Forse non stimiamo negli altri quella bontà innocente, che non è frutto della consapevolezza del dover esser ma dell'essere e basta, poiché noi in cuor nostro sappiamo di esser diversi... di essere affascinati dalla nostra ombra così come della nostra luce e nonostante per noi fra esse cerchiamo l'equilibrio, fuori ci piace sognare un mondo di luce.

    Mi spiace per il delirio fin qui scritto, forse non c'è lucidità... e forse si esagera in senso critico e serietà... ma fra Narciso e Boccadoro... io mi sentivo vicino a Boccadoro... e in Cent'anni ad Aureliano.... e di Achille ho riconosciuto il tormento mentre del buon Ettore poco ricordo... forse non erano dei buoni veri ma difesero a loro modo una bontà che amavano, così come i buoni che la custodivano.

    A Roma brilla il sole da giorni e il Tevere scorre seppur addormentato.

    Saluti amico

    FAVLO

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  3. Pro-feta...ci vieni al blog-meeting?Noooo? E perchè? Uffaaaaaaaaaaa

    un bacio...che certe volte le persone ti mancano proprio...

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  4. ..il primo istinto mi ha sempre guidato..poi il passare degli anni..le esperienze.. mi hanno insegnato a guardare oltre il primo istinto..spesso ho trovato il buono dietro l'apparente cattivo..il cattivo dietro l'apparente buono..normalità e stranezza..forse è il giudizio degli altri a disegnarci strani o normali..mi manchi..

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  5. Ciao Profeta

    ..che le soluzioni ammissibili non ce ne sono..

    ..come dicevano..

    la soluzione ricade negli irrazionali..

    ..

    e quando dicevano 'ricade'..

    bisognava capirlo che intendevano proprio che ogni volta che si cerca una soluzione buona, si ricade nell'irrazionale..


    che alle volte le soluzioni buone vengono prese in giro..

    e se il tuo cuore è l'unica moneta che hai per pagarti il viaggio ti accorgi che non ti va tanto bene..


    che si, Aramol..

    ci manchi..


    ora da lontano mi sembri più nervoso

    e meno profeta..

    ma i cambiamenti si sa, sono così..

    e dopo l'impatto ci si trova diversi..

    ..


    baronero cheilmiodiotilascisempreisoldiperuna birraeperunbrindisiimmaginarioconlepersonelontane

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  6. ..........sono contenta di sentirti vicina nonostante la distanza,

    e mi dispiace sapere che anche li le cose non siano diverse...

    ...dobbiamo farci forza restando uniti,

    saremo di meno, ma ci siamo ed è tanto ed è buono perchè quella gente la sappiamo riconoscere

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  7. e soprattutto il "nostro"non è il loro mondo!

    Te la caverai anche li ne sono sicura.

    ti sono vicina

    flo

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  8. ..penso se un profeta sia profeta ne uscira da maestro!..

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  9. Hola cousin, ti scrivo da Berlino dove ho passato quattro giorni di lavoro che potrai vedere sul sito di Libera(www.libera.it) alla voce FLARE. Citta' stupenda, ma molto fredda e particolarmente kitch. Magari un giorno di questi ci si manda un email per fare due chiacchiere. Ti abbraccio.

    Vai sempre alla grande!!!

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