venerdì 14 settembre 2007

casa a sorrisi

che uno quando parte e vola via
si aspetta che il posto dove va e meglio di quello da cui parte


oppure no semplicemente uno decide di cambiare
e sa che quello che lascia e quello che prende
in fondo sono la stessa cosa
cambiano i colori suoni e sapori,
ma il bello e il brutto e`  ovunque.


Ieri, dopo una settimana di permanenza nella pensione acciuga,
Miguel ci ha parlato.
Nel senso che prima ci diceva
"Hola"
oppure
"hasta luego"

ma ieri ci ha chiesto se volessimo rimanere li per sempre
e abbiamo parlato un po'...


ieri ho parlato con la tizia di una tavola calda,
non l'ho capita tanto bene tanto che alla fine mi sono ritovato a mangiare
una insalata di uova di pesce
che uno dice
"Uova di pesce??"
ebbene si... anche se a me c'avevano fatto una frittata...
decisamente non sara´` il mio piatto preferito


Poi ho parlato con un'altra tizia
di quelle che fanno i bocadillos alla media noche
per 1 euro e 50
e mi ha parlato del mercato,
degli affitti

Ieri poi abbiamo trovato casa,
nel quartiere della Macarena..
non proprio centro ma un barrio molto tranquillo
con parecchi stranieri
(quando siamo andati a vedere la casa ci siamo presi una cervecita
in un bar li' sotto
e c'era un tizio cubano che suonava la chitarra e cantava...)

abiteremo con una ragazza di madrid
che non si depila le gambe
e che mi sembra piuttosto cazzuta
credo che ci sara´` grossa sintonia

abbiamo visto pure un'altra casa
con 4 stanze
molto carina pure quella
che mi ha fatto ricordare la casa a Piramide
...parecchio....


Mi sento sempre meno turista a Sevilla
Ora mi sento straniero... ma non turista
ed e`strano come la gente ora sorrida



 

8 commenti:

  1. ci siamo.............

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  2. Gli indiani dicevano che non è la terra ad appartenere alle persone ma le persone alla terra...

    Che piano piano la terra ti entra nel sangue, come le persone, assieme alle persone, e gli lasci un pezzo di te e prendi un pezzo di loro... e se sei bravo a "sentire" ti senti un po' diverso ogni volta... che poi quello che mi fa incazzare è che la volta dopo te lo dimentichi sempre un po', e ti si chiude lo stomaco e ci pensi troppo e male...

    ma poi ritocchi una nuova terra, vivi una nuova realtà, vedi i visi, capisci le parole, senti i sapori, gli odori, ti senti diverso...


    E SI RIPARTE DI NUOVO...

    CHE DI TERRA CE N'E' UN CASINO...

    E DI PARTI DI NOI DA DARE TANTE...


    buena suerte compañero!

    y que siempre la felicidad pueda danzar ante tu ojos...

    FAVLO


    Ps: poteri aver sbagliato qualcosa in spagnolo....

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  3. ya 'ta tìo!!!

    bienvenido

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  4. felice di sapere ke le kose vanno bene...


    perpetuo nel mio lutto kausa tua partenza..ma si sa...ho le sinapsi lente...


    ciao shura karo...


    kayettasloggatainasilodagiovannarodormiente

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  5. La sensazione felice di saperti tornato si affievolisce molto al pensiero della tua prossima vera partenza... quando ci vediamo?

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  6. ciao carissimo,

    una volta lì, scrivi spesso sul blog.

    E' una vera e propria raccomandazione!

    E' un modo di sentirti più vicino.

    un sacco di cose belle...

    mlu

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  7. è proprio vero che sentirsi straniero invece che turista è il primo passo per arrivare a sentire un luogo come proprio! anzi come ha detto giustamente Favlo, a sentire di appartenere ad un luogo...

    un bacione e tanti in bocca al lupo per la scelta coraggiosa (tanto poi te li faccio di persona!)

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