martedì 3 ottobre 2006

Scopo e Poesia

Giusto per cominciare a dare un po' di carattere ad aramolshu, che come un bambino cresce a seconda di quel che gli si mostra.. ecco un quesito frescofresco ma vecchiovecchio



Ma a che serve la poesia?


1.rendere eterna una emozione che di per se è sfuggevole


2.non soffocare il dolore lasciandolo uscir fuori dandone significato


3.per conquistare le donne (forse un tempo...)


Il mio cuoco latinista un giorno mi fece ascoltare la canzone dei Têtes de bois, in realtà con il contributo del supermusicante Daniele Silvestri, che parla di passeggiate e amori di fumo.. strepitosa, ma ancor più strepitosa è stata la scoperta, sempre del cuoco latinista, che la canzone in realta era una poesia di Rimbaud scritta, scusate la vaghezza, tanti e tanti anni fa.. questo mi supporta nella prima risposta al quesito..


godetevele entrambi..




Ferrè, l'amore e la rivolta (Têtes de bois)


Non si può essere seri a diciassette anni


Non si può essere seri a diciassette anni
locali rumorosi di luci sgargianti
con i bicchieri freschi di limonata fresca
e sotto i tigli verdi a passeggiare e basta
e sono belli i tigli quando giugno arriva
e l'aria è così dolce che se la si respira
si sente bene il suono della città vicina
si sente bene il vino mischiato alla benzina

E poi all'improvviso guardare più lontano
scoprire un po' di cielo in mezzo a qualche ramo
e quell'azzurro scuro pare trafitto appena
da una stellaccia bianca che dolcemente trema
diciassette anni a giugno e ci si lascia andare
la linfa è uno champagne che ti farà ubriacare
e sulle labbra schiuse immaginare un bacio
e poi dimenticare di non averlo dato

Mentre il cuore sogna romanzi d'appendice
ti sembra di vedere in quella poca luce
il volto di una donna che donna non è ancora
però come si muove se ti guardasse ora

Visto che ti trova immensamente ingenuo
mentre fa ballare leggermente il seno
lei si gira e segui il movimento
ma poi non parli più però rimani attento

E sei innamorato
innamorato perso
sarai noleggiato fino al trenta agosto
e gli amici intorno se ne andranno presto
fino al giorno in cui ti avrà risposto

E quella sera andrai al solito locale
stessa limonata identico rumore
non si può essere seri a diciassette anni
sotto i tigli verdi e passeggiare lenti




Arthur Rimbaud – "Romanzo"



I


Non si può essere seri a diciassette anni.
Una sera al diavolo birra e limonate
E i chiassosi caffè dalle luci splendenti!
Te ne vai sotto i verdi tigli del viale.


Come profumano i tigli nelle serate di giugno!
L'aria talvolta è così dolce che chiudi gli occhi;
Il vento è pieno di suoni – la città non lontana –
E profuma di vigna e di birra...


 


II


Ed ecco che si scorge un piccolo brandello
D'azzurro scuro, incorniciato da un piccolo ramo,
Punteggiato da una cattiva stella, che si fonde
Con dolci brividi, piccola e tutta bianca...


Notte di giugno! Diciassette anni! Ti lasci inebriare.
La linfa è uno champagne che ti sale alla testa...
Si vaneggia; e ti senti alle labbra un bacio
Che palpita come una bestiolina...


 


III


Il cuore, folle Robinson nei romanzi,
Quando, nel chiarore di un pallido fanale,
Passa una signorina dall'aria incantevole,
All'ombra del terrificante colletto paterno...


E siccome ti trova immensamente ingenuo
Trotterellando nei suoi stivaletti,
Si volta, lesta, con movimento vivace...
E sulle tue labbra muoiono le cavatine


 


IV


E sei innamorato. Preso fino al mese d'agosto.
Sei innamorato. I tuoi sonetti la fan ridere.
Gli amici se ne vanno. Sei di pessimo gusto.
Poi l'adorata una sera si è degnata di scrivere...!


Quella sera... torni ai caffè splendenti,
Ordini birra o limonata...
Non si può essere seri a diciassette anni
Quando i tigli sono verdi lungo il viale.


AH! Si accettano ulteriori risposte alla domanda iniziale, si accettano anche citazioni celebri.. che sicuramente qualcuno avrà fatto!!



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