venerdì 29 maggio 2009

la corrente di fine estate

oggi c'è la corrente di fine estate.
quella che si forma
con la finestra della mia camera
e quella del bagno
aperta.
un vento fresco,
 che accarezza la pelle,
diverso da quello umido di mezza estate,
che ti accarezza,
ma quando zittisce,
 la pelle
la senti sporca
e appiccicaticcia.

La corrente di fine estate è fresca,
asciutta
e la pelle rimane fresca,
quando per un attimo quel sospiro si zittisce.

La corrente di fine estate,
quella che ti dice che finalmente si può dormire,
ma che tra un po' si torna a scuola
e che se proprio non sei riuscito a baciarla
quella ragazza dai capelli scuri,
che in spiaggia cammina sorridendo col suo due pezzi rosso,
beh forse l'anno prossimo ci riuscirai.

La corrente di fine estate,
ma l'estate,
questa volta
deve ancora cominciare

sabato 16 maggio 2009

sulle orme dei Taraf

beh, senza dubbio vorrei stare in mezzo a loro
Un gruppo di ebrei
che cerca di raggiungere la terra santa
e un gruppo di zingari,
di chiara etnia ROM,
che vuole raggiungere l'India

dal loro incontro nasce questo
che è come vorrei che fosse
la mia prossima festa
semplicemente
MERAVIGLIOSO


tratto dal film
Train de vie - di Radu Mihaileanu

giovedì 14 maggio 2009

braccia di gomma

il mare,
essere superiore,
mi guarda tranquillo.
trasparenza
col suo incessante,
indifferente,
su e giù.
Ritmo incalzante
ora quasi impercettibile
che solo se ci si appolaia sul confine con la terra
si notano briciole di sabbia
che pigre si lasciano smuovere
nel lento andirivieni
del tempo, della marea,
che viene e che va.

un giorno fu agitato, turbolento, intrattenibile,
ma ora no, è lento, scaldato dal sole generoso
turbato, per un attimo
da un sasso che vi precipita,
e lascia che le sue onde concentriche
si confondano con lui

equilibrio,
in movimento,
in attesa.

per godermi un altro istante,
un'altra ora,
un'altro anno.
consapevole che al di la del canneto
c'è una strada che passa
e su di essa
gente,
amici,
fratelli e sorelle.

un abbraccio per contenerli tutti,
bisognerebbe avere braccia di gomma.

venerdì 8 maggio 2009

perchennò

dialoghi intensi,
con persone importanti,
con comunicazione non solo verbale,
con interpretazioni non solo linguistiche.

di emozioni vissute in un particolare contesto,
semplicemente perchè in quel posto e in quell'istante
mille correnti di aria si sono incrociate,
e si percepisce quell'istante,
culmine di esperienze e percorsi,
scorrere sotto i propri occhi,
senza rendersi realmente conto
di ciò che è successo.

sogni che non si dissolvono,
che non fanno solo sorridere,
ma sai che ti stanno dicendo qualcosa
ma proprio non riesci a capire da dove arrivano.

Non sarebbe bello riuscire a rivivere queste situazioni?
tornare indietro con il tasto RWD,
e con una nuova lucidità ripetere quella situazione?
e chessò, avere la possibilità di stare dall'altra parte,
per provare a capire cosa provano gli altri,
per poter riflettere su se stessi, sugli altri e sul perchè delle nostre scelte.

Non voglio dire di poter tornare indietro per cambiare le scelte,
ma tornare indietro per capire come quelle scelte ci hanno cambiato,
o semplicemente cambiare in base alle scelte fatte
o capire da dove quella scelta è arrivata.

avete mai sentito parlare di psicodramma?
beh non so se sia proprio questo,
ma per me, per la mia esperienza,
mi è servito a questo.. e a tanto altro.

Su questo sito troverete informazione su una serie di esperienze di psicodramma.
per me è stata un esperienza molto importante,
su vari livelli.
La persona che conduce queste esperienze è senza dubbio un genio.
quindi fidatevi di lei, se vi fidate di me.
e se avete voglia di fare questa cosa.. beh andate a guardare di che si tratta

lunedì 27 aprile 2009

Ombre

"Ci sono due specie di ombre.
Le ombre delle persone e quelle delle cose.

Le ombre delle persone sono sempre contente.
Quando che stanno davanti alla persona pare che guardano dove metterà il piede:
su un sasso liscio, un pezzo di carta o la morbida terra.
Quando che, invece stanno dietro alla persona pare che passano sull'impronte che ha lasciato
con una certa curiosa nostalgia.
Le ombre delle persone c'hanno rispetto della persona loro!
Un rispetto che diventa pure venerazione. Una cosa seria, insomma.

Mentre le ombre delle cose sono differenti.
Quello che nelle ombre delle persone è rispetto e venerazione,
nelle ombre delle cose diventa rabbia e invidia.
Le cose stanno immobili.
A volte ci restano per una vita, per un'eternità...
e le ombre delle cose gli si muovono attorno come bestie al guinzaglio.
E c'hanno un invidia terribile dell'immobilità delle cose.
Te ne parti per una vacanza e lasci una bottiglia appoggiata sul tavolo.

E così ci rimane per una settimana.
L'ombra della cosa si confonde nell'ombra della casa.
Al buio.
Poi appena torni,
accendi la luce,
e l'ombra della bottiglia a un certo punto spunta fuori dal buio.
E si va a girare chissa dove... e questo solo per una lampadina accesa.
Le ombre dele cose vorrebbero essere immobili come le cose stesse"

..che chiaramente non è mia.
E' di Ascanio Celestini in "La fabbrica", Cecafumo.

venerdì 24 aprile 2009

sobri[età]

Si pensava,
passeggiando nel'immenso campo di grano maturo,
[si lo so che non è tempo di grano, è una metafora]
a come tenersi per mano
oggi sia, in fondo,
una voglia
più che un bisogno.

di come,
e questa non è mia,
dovrebbe essere più facile
essere genitori che figli,
in quanto i genitori,
figli, già lo sono stati.

e di come,
vivere la propria vita,
perseguendo le aspettative
che si hanno per i propri figli,
rende le cose difficili,
anche se figli non ce ne si ha.

di come ci starebbe bene una cascata in giardino.
di come ci starebbe bene un giardino intorno casa.
di come ci starebbe bene... avere una casa.

..e che tuttosommato
la sobrietà
è un valore
da recuperare..
.

martedì 14 aprile 2009

Carichi pendenti

ribadisco ulteriormente,

e non biasimo chi ne è stufo,
che:
critiche ironiche,

sarcastiche,
e/o di qualsivoglia natura
non costruttiva,
riferite a scelte altrui,
che non risultino allineate
con i propri criteri di giudizio,
suscita in me profonda perplessità,
oltre che profondo fastidio.

Considero inoltre imprescidibile
per una evoluzione,
spirituale,
responsabile,
fertile,
affrontare i propri fantasmi,
o eventualmente miti,
[più in genere i traumi simbolici più o meno consci],
slegandosi da ogni incarnazione mitologica,
ma perseguendo l'analisi
intimamente consapevoli del pretesto e del contesto.

Concludo elogiando,
tutte le persone amiche,
e ringraziandoli,
profondamente convinto,
per i loro sentimenti e la loro intelligenza,
li auguro la pace del cuore.

[li esorto inoltre a sfatare i tabù delle chiacchiere tra sconosciuti di sesso opposto,
a evitare di inviare SMS in piena notte oltrechè rispondervi ignorando i pali che si ha di fronte,
ad assicurare una adeguata conoscenza delle strade e le destinazioni che si hanno come obbiettivi,
 di prepararsi una risposta efficace nel caso a qualcuno venga in mente di chidervi
"di che si occupa lei?"]